Tophouse e l’antisismicità

Decreti e cloroplasti fotosintesi di una casa antisismica.

Le case in legno sono antisismiche, tanto quanto le case di recente costruzione in cemento armato, dal momento che la Legge italiana, prevede standard elevati e norme precise sulle costruzioni antisismiche.
Le case in legno sono, al contrario di quelle in calcestruzzo,  geneticamente predisposte ad essere antisismiche: è nel loro dna. Il Legno nasce duttile e flessibile, sono caratteristiche che scorrono dalle nervature delle foglie alle radici, sono caratteri genetici che vengono trasportati da ape in fiore. Sono antisismiche fino all’ultima goccia di linfa.
E siccome, l’edificio antisismico “toutcourt” si deve “deformare” durante un terremoto, con effetti del tutto “reversibili”, così come è evidente che una struttura rigida corre il rischio di danneggiarsi gravemente, sino ad arrivare al crollo vero e proprio, è altrettanto evidente che una struttura duttile come quella in legno, al massimo: oscilla .
Non solo, ma tale caratteristica rappresenta un punto di forza anche se sottoposta a forti venti, tipo la Bora. E’ proprio l’antisismicità della casa che la fa resistere alla pressione del vento.
Rimane sempre, per i più interessati all’argomento, il buen retiro dei Decreti Ministeriali che spiegano chiaramente a quali nome e regole deve attenersi un costruttore.

Ad esempio L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3274 del 20 marzo 2003 e il Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2008, che introduce l’obbligo di un’accurata verifica della staticità di alcune tipologie degli edifici esistenti definiti “strategici”, come scuole, ospedali, chiese, musei e ponti. In particolare, il DM in questione definisce i principi per progettare, realizzare e collaudare edifici antisismici.

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